Anche quest’anno la collaborazione fra il nostro liceo e Il Centro si è rinnovata e così, una semplice serata, si è trasformata nell’occasione per toccare con mano l’affascinante mondo del giornalismo.
Il giornale d’Abruzzo per eccellenza ha aperto in esclusiva per noi di Apertis Verbis le porte della sua redazione e così, fra il ticchettio sulle tastiere e il fermento dei giornalisti, abbiamo visto nascere il quotidiano del giorno successivo.
Non si è trattato di un semplice tour guidato da turisti o incuriositi ma di un vero e proprio scambio, un’esperienza formativa di altissimo livello.

Il mestiere di chi scrive
Insieme ai professionisti abbiamo approfondito il concetto di giornale “glocal”, la perfetta crasi fra il quotidiano locale e l’informazione mondiale, e di come cartaceo e digitale possano coesistere diventando strumenti complementari per offrire al lettore un’informazione sempre puntuale.
Accolti come giovani colleghi alla pari che condividono la medesima passione per la cronaca, in questo contesto dinamico e stimolante, abbiamo avuto anche l’occasione di poter approfondire il lato squisitamente tecnico arricchendo così le nostre abilità e potenzialità.
Con la luce del tramonto che filtrava dalle grandi vetrate, all’interno della redazione, affiancando i giornalisti all’opera, abbiamo poi chiacchierato con il direttore Luca Telese.
Insieme non abbiamo solo parlato del giornale ma abbiamo anche approfondito eventi e personaggi che hanno scritto inevitabilmente la storia del nostro Abruzzo.
Ennio Di Francesco: il comandante dei Carabinieri che ha riscritto la storia
Ad impreziosire l’appuntamento c’è stato poi un incontro inaspettato: quello con Ennio di Francesco. Ricorrerà fra pochi giorni, infatti, il decimo anniversario dalla morte del politico e attivista teramano Marco Pannella e, per l’occasione, il “quotidiano dell’Abruzzo” – come recita il suo slogan – ripercorre la vita dell’ex parlamentare europeo con una serie di interviste ai personaggi che si sono intrecciati con la sua vita.
Di Francesco, ex studente del liceo classico a cui è restato sempre legato, è stato l’ufficiale dei Carabinieri che nel 1974, insieme a Pannella, si rese protagonista di un evento clou degli “anni di piombo” che ci ha raccontato in prima persona.
Il suo è stato il primo grande dialogo pubblico tra la politica dei diritti civili e le forze dell’ordine. Se, infatti, il ruolo imponeva a Di Francesco l’arresto di Pannella, per un’azione di disobbedienza legata al fumo di hashish, il fattore umano virava su un’altra prospettiva. Fu così che l’ufficiale espresse solidarietà con un telegramma indirizzato al carcere di Regina Coeli, dove Pannella si trovava per scontare la sua pena di 15 giorni.





