Conti fa il bis e raddoppia la sfida: come sarà il nuovo Festival

In tanti la definiscono la “settimana santa” e non hanno tutti i torti: per gli italiani Sanremo è un vero e proprio rito culturale più che una semplice manifestazione.

I protagonisti

L’Ariston si accende con 30 canzoni in gara e la conduzione del duo Conti&Pausini, non mancano le critiche però: l’impressione che hanno molti italiani, infatti, è quella di trovarsi davanti ad un cast raffazzonato con nomi insipidi che non sono capaci di stupire davvero il pubblico. Seppur spesso esagerate, c’è da riconoscere a queste polemiche un fondo di oggettività: su una lista di 30 artisti mancano davvero – al contrario di quello che è accaudato gli scorsi anni – cantanti davvero apprezzati e amati, se la corsa al podio era molto affollata gli scorsi anni a causa di tanti nomi allettanti, quest’anno si parte tutti dallo stesso livello: molto in basso.

Copyright Gruppo Mondadori, TV Sorrisi & Canzoni

Di cosa si parla?

Come ogni anno, TV Sorrisi & Canzoni ha pubblicato in anteprima i testi delle canzoni in gara. Secondo un’analisi di YouTrend la parola più presente nei pezzi in gara è “amore” (44 volte), segue poi “fastidio” che viene contenuta in tutte le 30 volte nel singolo di Ditonellapiaga.
La principale critica che viene mossa – anche quest’anno – è la banalità dei testi e sono fioccate le pagelle al veleno della stampa che lo scorso gennaio ha avuto la possibilità di ascoltare in anteprima i pezzi in gara.

La conduzione è affidata di nuovo a Carlo Conti

Se i 30 nomi dei big in gara vi sembravano troppi cosa penserete dei conduttori? Oltre alla stabile coppia Carlo Conti e Laura Pausini, si alterneranno alla conduzione delle cinque serate nomi del panorama italiano e non: Can Yaman (1° sera), Pilar Fogliati con Achille Lauro & Lillo (2° sera), Irina Shayk (3° sera) e Nino Frassica (4° sera).
Per la finale nessun “co-co”, tutto il budget a disposizione è stato bruciato già alla seconda sera.
Altra nota interessante per la conduzione sembra essere la certezza di Conti di abbandonare il timone delle prossime edizioni: in RAI già si parla del dopo Conti e i nomi sul tavolo sono Antonella Clerici (con la direzione artistica sempre di Carlo Conti) oppure Stefano De Martino (con la direzione artistica di Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Maneskin).

La scenografia

All’interno dell’Ariston la scenografia è completamente rinnovata. Quest’anno l’architetto Bocchini ha optato per una scelta fresca e anticonformista disponendo l’orchestra su tre piani, dando maggiore luminosità alla scena e portando un tripudio di tecnologia fra ledwall e scale automatiche.

Non solo gli artisti in gara

Se dentro il teatro non sembra esserci un granché ci si può sempre consolare con il Suzuki Stage in Piazza Colombo dove si esibiranno Gaia, Bresh, The Kolors, Francesco Gabbani e i Pooh.
Il Festival si accende poi anche con Max Pezzali, protagonista assoluto degli show dalla Costa Toscana: la nave resterà ormeggiata a largo della riviera dei fiori per tutta la settimana

La serata cover: appuntamento venerdì 27 febbraio

Uno dei momenti più apprezzati dal pubblico resta senza dubbio la serata dedicata alle cover. Fra duetti e rivisitazioni sui generis, la gen-z è in trepidante attesa per TonyPitony – artista siculo diventando famoso puntando sulla provocazioni e testi dissacranti ed ironici – che sarà insieme a Ditonellapiaga.

La sfida di Sanremo Giovani

La conduzione della gara sarà affidata a Gianluca Gazzoli, una sfida accesa fra Nicolò Filippucci (Laguna), Angelica Bove (Mattone), Mazzariello (Manifestazione d’amore) e un trio formato da Blind, El Ma & Soniko (Nei miei dm). Chi fra questi ragazzi vincerà la categoria “nuove proposte”?

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